di Dario La Rosa- Arrivata ieri in tarda serata la notizia tanto attesa dal popolo del Pdl del Lazio e della Lombardia. il Consiglio di Stato si è infatti pronunciato sulla querelle di cui tanto si discute in questi ultimi giorni, la riammissione o meno delle liste di centrodestra alle regionali del Lazio e della Lombardia.
Due decisioni diverse quelle prese dal Consiglio di Stato che fanno contento, per il momento, a metà il Cavaliere. La doppia sentenza, decreta che nel Lazio la lista Pdl per Roma e provincia non viene ammessa alla corsa per le regionali, confermando, cosi quello che aveva già stabilito il Tar, rigettando il ricorso fatto dal partito del premier, ritenendo che in una regione che si era già dotata di proprie regole elettorali, era inapplicabile il decreto con le “norme interpretative” varate in fretta e furia dal governo.
Con questa sentenza, si dovrebbe chiudere definitivamente la questione, ma il condizionale è d’obbligo, perchè sembra che i rappresentanti del Pdl vogliono presentare di nuovo ricorso. Se tutto rimane cosi come deciso fin’ora, i cittadini alle elezioni non potranno votare i candidati del Pdl, ma la Polverini, potrà sempre contare sulla sua lista collegata. Storia diversa invece per la Lombardia, dove al contrario del Lazio, la lista di Formigoni è stata ammessa alla competizione elettorale, respingendo di fatto il ricorso della federazione della Sinistra e dei Radicali, che chiedevano di non ammettere il listino di Fomigoni.
Il governatore della Lombardia, appresa la notizia, tramite il suo blog commenta: “anche il Consiglio di Stato ci dà ragione ed è un’altra sentenza tombale, definitiva”, e aggiunge, “ora basta con i ricorsi e con i confronti in tribunale. La parola torni alla politica, confrontiamoci sui contenuti. Voglio parlare e ascoltare i miei cittadini durante la campagna elettorale, voglio continuare a dialogare e lavorare con loro per una Lombardia sempre più solidale e forte per tutti i prossimi 5 anni”. il Consiglio di Stato con la decisione di far partecipare alla corsa elettorale il listino del Presidente Formigoni, ha confermato la posizione già assunta dal Tar della Lombardia.
Si spera adesso, anche per non creare confusione negli elettori, che come si augura il governatore lombardo, il dibattito passi nelle piazze, tra i cittadini, per confrontarsi su programmi elettorali in modo che gli elettori possano scegliere chi meglio secondo loro li possa rappresentare, e non nelle aule dei tribunali per beghe che non importano agli elettori.
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