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	<title>I LOVE SERRADIFALCO &#187; museo</title>
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	<description>NOTIZIE STORIA CULTURA HOTEL BED AND BREAKFAST RISTORANTE TRATTORIA PIZZERIA</description>
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		<title>A Caltanissetta nasce il primo museo siciliano delle solfare, Ele nostre miniere perchè le hanno abbandonate??</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>I Love Serradifalco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Società]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo che riportiamo qui sotto è l'articolo apparso su livesicilia.it, prendiamo atto di questa bella iniziativa ma una riflessione nasce spontanea, perchè le nostre miniere di zolfo e qielle di sale sono state abbandonate?? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.iloveserradifalco.com/web/wp-content/uploads/2010/02/pian2.jpg"><img src="http://www.iloveserradifalco.com/web/wp-content/uploads/2010/02/pian2.jpg" alt="" title="pian2" width="300" height="168" class="alignnone size-full wp-image-58" /></a>Questo che riportiamo qui sotto è l&#8217;articolo apparso su livesicilia.it, prendiamo atto di questa bella iniziativa ma una riflessione nasce spontanea, perchè le nostre miniere di zolfo e qielle di sale sono state abbandonate?? perchè si è sciupato e perso in questo modo un patrimonio storico culturale sociale così grande per serradifalco?? Come mai nessuno ha pensato di valorizzarle prima che si chiudessero per i motivi che un giorno insieme valuteremo?? Si è persa un altra grande occasione e non solo abbiamo perso la nostra identità, la memoria dei nostri padri dei nostri avi che hanno sudato sangue e perso la vita in quelle miniere che per Serradifalco erano tutto e che ci hanno dato il benessere economico che oggi via via si sta smarrendo.</p>
<p>A vent&#8217;anni dalla loro chiusura chiediamo una riflessione seria alla nostra comunità e soprattutto lanciamo un&#8217;idea della loro valorizzazione propio come l&#8217;iniziativa che adesso pubblichiamo.</p>
<p>&#8220;da Livesicilia.it&#8221; riportiamo:</p>
<p>Dopo <strong>6 anni di lavoro</strong> per un progetto di oltre <strong>5 milioni e mezzo di euro</strong> che abbraccia un terreno di <strong>6mila metri quadri</strong>, <strong>lunedì 8 marzo</strong> la <em>Soprintendenza di Caltanissetta</em>, diretta da <strong>Rosalba Panvini</strong>, restituirà alla pubblica fruizione un esempio di archeologia industriale: la miniera di zolfo di <em><strong>Trabia Tallarita</strong></em>.</p>
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<p>La <em>Regione siciliana</em> (<em>assessorato dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana</em>) anni addietro ha acquisito al proprio demanio questo bene etno-antropologico, per recuperare i complessi esistenti, con gli annessi edifici industriali che ancora si conservano, i macchinari e le attrezzature utilizzate per la lavorazione del minerale.</p>
<p>Il vasto altopiano gessoso-solfifero, tra i più grandi d’Europa, per anni disabitato e lasciato in stato di abbandono, è stato così valorizzato per ricordare e fruire di un patrimonio universale, “dove la storia del genere umano s’intreccia con la storia della sua terra e delle sue ricchezze – spiega Rosalba Panvini -, dove la fatica degli uomini si è profondamente intersecata con lo sviluppo e l’evoluzione della società”. (AdnKronos)</p>
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