Pubblicato il 27 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. c.l.) Una vincita alla Sisal ammontante a complessivi 18.900 euro è stata messa a segno domenica scorsa al Bar Chiosco Licalsi. Il concorso al quale ha preso parte l’anonimo scommettitore (la sua identità non è stata rivelata dal gestore del bar) è stato quello del sabato. L’anonimo scommettitore ha giocato una schedina del valore complessivo di 10 euro con sette pa rtite. «E’ proprio il caso di dire che quello del fortunato scommettitore è stato un autentico settebello,il vincitore ha puntato su alcune partite a sorpresa che venivano date ad ottime percentuali di vincita, e gli è andata più che bene», ha commentato Salvatore Aquilina del Bar Chiosco. L’uomo, dopo aver vinto, è andato al Chiosco chiedendo al gestore di spiegargli cosa avrebbe dovuto fare dopo la vincita. «Gli ho spiegato che avrebbe dovuto rivolgersi, come avviene sempre quando c’è una vincita, al Call Center della Sisal di Milano». Salvatore Aquilina ieri ha esposto nel suo bar la scritta relativa alla vincita di 18.900 euro.
Pubblicato il 27 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Nella lunga trafila di avvelenamenti a danno di cani, si registra una vicenda a lieto fine. E’ stata quella di Nerone, uno splendido esemplare di pastore belga di proprietà del serradifalchese Gaetano Calabrese di 36 anni. Domenica sera Nerone è stato avvelenato mentre si trovava all’interno della tenuta di campagna della famgilia Calabrese in contrada Grottarossa. Fortunatamente, ad accorgersi che qualcosa non andava, è stato proprio il suo padrone. Gaetano Calabrese, vedendo che il suo cane stava male, non s’è perso d’animo e, avendo intuito che era stato avvelenato, ha immediatamente contattato la dott.ssa Stefania Turco.
La veterinaria, una volta contattata, s’è prontamente messa a disposizione per vedere di salvare il suo Nerone. «E’ stata una corsa contro il tempo – ha sottolineato il proprietario del cane – quando siamo arrivati alla clinica di Via Don Minzoni, il mio Nerone era ormai quasi morto; a quel punto non pensavo potesse più farcela, e invece».
E invece è avvenuto il miracolo. La dott.ssa Turco, assieme alla dott.ssa Intilla, hanno sottoposto l’animale a tutta una serie di opportuni interventi che, alla fine, si sono rivelati decisivi per salvargli la vita.
«Il mio Nerone è stato in terapia intensiva per più di 24 ore; i veterinari della clinica di Via Don Minzoni si sono prodigati salvandogli la vita, e di questo non posso che ringraziarli», ha aggiunto Gaetano Calabrese il cui pastore belga già ieri è tornato a Grottarossa. Nella speranza che, quanto accadutogli, non debba più verificarsi.
C. L.
Pubblicato il 27 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Comincia oggi la tre giorni di protesta dei dipendenti comunali per il mancato pagamento degli stipendi dallo scorso mese di novembre. Stamani, infatti, i dipendenti comunali effettueranno un volantinaggio per le vie del paese al fine di sensibilizzare la cittadinanza su quelli che sono i disagi che stanno patendo. «Per noi che viviamo di stipendio e che abbiamo famiglia, stare cinque mesi senza stipendio è molto dura: ci sono mutui, ma anche impegni economici da onorare, ma soprattutto ci sono le incombenze quotidiane da affrontare; anche se non lo dicono, ma c’è gente che non sa più che fare per arginare questa situazione», hanno sottolineato due impiegati comunali.
Nel frattempo il presidente della Rsu comunale Giuseppe Benfante Picogna ha confermato che lo sciopero del 30 marzo si farà regolarmente.
Intanto, sempre nella giornata di ieri s’è registrata un’altra importantissima novità. Dall’Ato Cl1 hanno fatto sapere al comune che nella giornata di lunedì 29 marzo il broker di una nota società assicurativa sarà a Caltanissetta per incontrare i vertici dell’Ato Cl1 e vedere di sbloccare la questione inerente la fidejussione, provvedendo all’eventuale sottoscrizione del nuovo contratto fideiussorio di 614 mila euro con l’Ato Cl1 per la gestione post mortem della discarica di contrada Martino. 
L’eventuale sottoscrizione della nuova polizza fideiussoria da parte dell’Ato Cl1, che è il soggetto competente in quanto gestisce la discarica stessa, porterebbe alla totale rimozione della fidejussione intestata al comune, che invece non è soggetto competente ma che, fin qui, ha garantito per conto dell’Ato la fidejussione. Un problema, quello dell’esistenza del contratto fideiussorio, che sino a questo momento impedisce a qualsiasi istituto bancario di assumere la gestione del servizio di tesoreria comunale.
In attesa del volantinaggio di oggi e del gazebo di domani in Piazza Vittorio Emanuele, l’attenzione si concentra su quanto uscirà fuori nella giornata di lunedì dall’incontro tra il broker e l’Ato Cl1. Anche perché, in occasione della trasferta a Palermo del sindaco presso l’assessorato regionale al territorio e ambiente, è emerso incontrovertibilmente che la competenza ad assumere la fidejussione è dell’Ato Cl1, ma anche che, se prima l’Ato non intesta a proprio nome la stessa fidejussione, il comune non può in alcun modo liberarsi dello stesso contratto e, conseguentemente, non può essere possibile affidare il servizio di tesoreria.
Carmelo Locurto
Pubblicato il 27 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Valorizzare il Parco Urbano e la Riserva naturale Lago Soprano, dotare gli edifici comunali di impianti fotovoltaici, incentivare la raccolta differenziata per diminuire il costo della Tarsu, sopprimere le strisce blu, utilizzare i beni confiscati alla mafia, maggiore trasparenza e controllo degli atti amministrativi pubblicati su internet e il ripristino della diretta radiofonica delle sedute consiliari. Sono queste alcune delle proposte contenute nella bozza del programma della Strata Nova. Il programma, messo a punto dall’associazione con il contributo diretto dei cittadini, nel ribadire il diritto ad un lavoro che non deve essere un privilegio, parte dall’esigenza della lotta alla precarietà, con incentivi per le imprese che assumono personale come sgravi tributari, ma anche con l’istituzione di un sostegno locale alle donne ed ai giovani che creano impresa.
Per quanto riguarda la scuola, i “Buono libri” vengono visti come benefici da riconoscere non solo per far fronte alle necessità economiche della famiglia dell’alunno, ma anche per indici di merito.
Viene anche proposta l’introduzione di un contributo all’affitto per gli studenti fuori sede. Nel campo edilizio, invece, “A Strata Nova” propone interventi di edilizia sovvenzionata per acquisire o recuperare immobili di Enti pubblici, ma anche il recupero immediato degli edifici da destinare a categorie sociali svantaggiate e all’emergenza abitativa, il recupero e realizzazione di alloggi da assegnare in locazione, favorire l’intervento dei privati nelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria attraverso la riduzione degli oneri di concessione.
In ambito turistico viene posta come priorità il recupero del Parco urbano e della Riserva Lago Soprano, inserendo Serradifalco in un circuito di turismo congressuale e fieristico. Per la circolazione automobilistica, oltre alla soppressione delle strisce blu, si propone un nuovo Piano Urbano del Traffico aggiornato e funzionale e, soprattutto, tolleranza Zero in tutte le zone del paese nei confronti di tutte le infrazioni al Codice della Strada da raggiungere anche migliorando l’efficienza della Polizia Municipale . Sul fronte dei rifiuti, A Strata Nova propone l’abbattimento della Tarsu, eliminando il calcolo al mq e computando il tributo in base al “consumo”. Inoltre, per incentivare i cittadini alla raccolta differenziata viene proposto di pesargli e pagargli le materie prime che conferiscono, ma anche di potenziare il numero di addetti alla pulizia di strade, giardini, aree comunali ed alla pulizia del mercato cittadino settimanale.
Per le attività culturali, c’è la proposta di organizzare due Festival: degli artisti di strada e del cortometraggio.
C. L.
Pubblicato il 27 marzo 2010 da I Love Serradifalco
| Serradifalco. c.l.) Doppio appuntamento, domani, in occasione della tradizionale Domenica delle Palme. La parrocchia San Leonardo, ha messo a punto due distinti momenti per la celebrazione di una giornata alla quale si lega non solo l’inizio della Settimana Santa, ma anche tradizioni particolarmente |
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Pubblicato il 26 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Lo sciopero dei dipendenti comunali in programma il prossimo 30 marzo si farà. Ieri, ad un certo punto, sembrava proprio che lo stesso dovesse essere rinviato al prossimo 20 aprile. A decidere in tal senso, erano stati i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil d’intesa con la Rsu comunale. Sembra che la decisione di rinviare lo sciopero fosse stata dettata dal timore che i dipendenti potessero correre potenziali rischi penali in termini di eventuali responsabilità in caso di sciopero. Tuttavia, accertato che questi potenziali rischi non ci sarebbero stati, è stato confermato lo sciopero per martedì prossimo, 30 marzo. Confermato per domani il volantinaggio e per domenica il gazebo in piazza Vittorio Emanuele. Martedì dopo lo sciopero, di pomeriggio si svolgerà il corteo che partirà dal palazzo comunale per poi snodarsi lungo le vie principali del paese e infine far ritorno ancora una volta al Comune.
Sempre ieri, intanto, in previsione dello sciopero del 30, il sindaco Michele Ricotta ha dato disposizione ai responsabili delle varie aree del comune di predisporre l’elenco dei dipendenti comunali che il prossimo 30 marzo dovranno restare a lavoro per garantire i servizi essenziali. I responsabili hanno già abbozzato l’elenco con i nomi dei dipendenti precettati. Sempre ieri il sindaco, assieme al vice sindaco Giovanni Sferrazza e al consulente rag. Vincenzo Scamacca, s’è recato a Palermo presso l’assessorato regionale al territorio e ambiente per sbloccare la fidejussione di 614 mila euro a suo tempo stipulata con la Bcc del Nisseno a garanzia della gestione post mortem della discarica di contrada Martino.
L’incontro a quanto sembra sarebbe stato proficuo, nel senso che dall’assessorato sarebbe stata ribadita la non competenza del comune per questa fidejussione e la volontà dello stesso assessorato di liberare il comune di tale onere per consentire agli istituti di credito interessati di assumere la gestione della tesoreria. Infine, ieri il presidente della Bcc del Nisseno Giuseppe Di Forti è intervenuto per replicare al rag. Vincenzo Scamacca che aveva affermato che il comune aveva inviato un anno fa alla Bcc del Nisseno una nota con la quale chiedeva di liberarlo dalla fidejussione ma non aveva ricevuto risposta. «Spiace registrare che, a fronte di una mano tesa finalizzata a risolvere il problema della fidejussione, si registri l’ennesima sterile presa di posizione», ha affermato Di Forti.
«Da parte nostra, oltre a dichiararci disponibili a liberare il comune dal vincolo fideiussorio, abbiamo spiegato cosa deve fare il comune per liberarsene; a questo punto mettano da parte le polemiche e ci dicano una volta per tutte cosa vogliono; restiamo disponibili, purché ci sia l’ok da parte dell’assessorato regionale al territorio e ambiente».
Carmelo Locurto
Pubblicato il 13 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco, si cerca di aggirare il blocco della Tesoreria per pagare tutti gli arretrati ai comunali
Serradifalco. Accantonare la somma di 614 mila euro per consentire la copertura della fidejussione e prelevare dal conto corrente postale, nel quale il comune ha in deposito una liquidità attuale pari a 1,4 milioni di euro, le somme necessarie per pagare gli stipendi ai dipendenti dal mese di novembre 2009 sino al mese di febbraio 2010. Sono queste alcune tra le novità più significative sul fronte della vicenda della tesoreria comunale. Una questione che si lega a doppio filo a quella dell’esistenza di una fidejussione di 614 mila euro con la quale il comune s’è impegnato a garanzia della gestione post mortem della discarica di contrada Martino. Fidejussione che rappresenta l’ostacolo principale alla partecipazione degli istituti bancari alla gara per la gestione della tesoreria.
Un ostacolo che l’amministrazione comunale starebbe cercando in queste ore di aggirare accantonando la somma di 614 mila euro proprio per consentire agli istituti bancari di prendere parte alla gara per la gestione del servizio di tesoreria comunale il cui termine ultimo scade il prossimo 16 marzo. In questo caso, non è da escludere che lo stesso sindaco, se tale ipotesi dovesse rivelarsi tecnicamente percorribile, possa quanto prima fare una determina sindacale con la quale accantonare questa somma consentendo di rimuovere l’ostacolo della fidejussione che impedisce alle banche di partecipare alla gara per la tesoreria.
Sempre ieri il sindaco Michele Ricotta ha dato mandato al responsabile dell’area finanziaria del comune, il rag. Giuseppe Giudice, di preparare l’elenco dei dipendenti comunali con i relativi importi degli stipendi al netto dal mese di novembre 2009 a febbraio 2010. In questo caso, l’intenzione potrebbe essere quella di prelevare dal conto corrente postale le somme necessarie per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, dopo di che, una volta sistemata la questione della tesoreria comunale, procedere agli altri adempimenti tecnici (contributi da versare, Irpef e quant’altro) previsti in busta paga.
In questo senso, lunedì è previsto che giungerà a Serradifalco un alto funzionario regionale delle Poste per vedere se è possibile mettere in pagamento degli stipendi con questa formula che, pur apparendo inusuale, potrebbe rivelarsi efficace per tamponare quella che è la situazione di forte disagio che, in questo momento, stanno vivendo gli impiegati comunali ormai senza stipendio dallo scorso mese di novembre.
«Anch’io ho sentito queste voci – ha sottolineato il presidente della Rsu comunale Giuseppe Benfante Picogna – al momento, tuttavia, non c’è nulla di concreto: se comunque dovessero rispondere a vero e dovessero essere messi in pagamento gli stipendi, ringraziamo fin d’ora il sindaco».
Fiducioso il segretario provinciale della Cisl Gianfranco Di Maria. Che nel confermare come il prefetto si tiene in costante contatto con il sindaco Ricotta per seguire l’evolversi della vicenda, ha sottolineato: «Dal Prefetto, che si sta interessando personalmente della questione – ha affermato Di Maria – abbiamo avuto notizia che l’autorizzazione da parte della Regione per sbloccare la fidejussione non è ancora arrivata, e che il sindaco, oltre a vedere se è possibile fare una fidejussione assicurativa e non più bancaria; ha incaricato gli uffici comunali di presentare lunedì alla posta i mandati di pagamento degli stipendi dei dipendenti; una possibilità – ha precisato – che, a dire il vero, 2 – 3 settimane fa avevamo già prospettato circa una vicenda il cui evolversi continuiamo costantemente a monitorare».
Carmelo Locurto
Pubblicato il 13 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Sbloccare la fidejussione bancaria di 614 mila euro attualmente a carico del comune che, di fatto, per come affermato dall’amministrazione comunale nella lettera inviata ai dipendenti, ha fin qui impedito alle banche di partecipare al bando di gara per la tesoreria in quanto lo stesso comune è inserito nella centrale nazionale dei rischi.
E’ la priorità che in queste ore l’ente comunale, ma anche l’Ato Cl1 e lo stesso Prefetto stanno cercando in tutti i modi di portare avanti. Da parte sua, l’Ato Cl1, nella persona del presidente Giuseppe Cimino, ieri è stato molto esplicito in tal senso: «Sia chiaro che l’Ato Cl1, nel rispetto della legge, è disponibile a risolvere il problema di questa fidejussione». Il presidente dell’Ato Cl1, nel manifestare la massima apertura e sensibilità, ha poi aggiunto: «Stiamo aspettando una determina da parte dell’assessorato regionale al territorio e ambiente che ci deve dire come dobbiamo muoverci; una determina che, fin qui, non è ancora arrivata e che è necessaria per sapere le modalità con le quali dovremo operare; nel frattempo – ha aggiunto Cimino – ferma restando la sua disponibilità, l’Ato Cl1 ha dato incarico ad un broker assicurativo per vedere se c’è la possibilità di sbloccare questa situazione».
Insomma, massima disponibilità da parte del presidente dell’Ato Cl1 sulla vicenda fidejussione. Intanto, in questo momento, la situazione di disagio dei dipendenti comunali per il mancato pagamento degli stipendi dallo scorso mese di novembre si sta facendo sempre più palpabile.
Ieri il presidente della Rsu comunale Giuseppe Benfante Picogna ha annunciato che per la giornata di oggi è prevista un’altra assemblea dei dipendenti con annesso sit in di protesta. In data odierna, i dipendenti comunali decideranno anche eventuali altre forme di lotta. Tra queste c’è anche la prospettiva di indire uno sciopero. Un’altra iniziativa potrebbe essere quella di organizzare fuori dall’orario di servizio un gazebo in piazza per spiegare ai cittadini le ragioni della loro protesta e raccogliere firme di solidarietà da parte degli stessi cittadini. Intanto, l’amministrazione comunale non se ne sta con le mani in mano.
Il sindaco, come ha confermato ieri il vice sindaco Giovanni Sferrazza, «in occasione dell’incontro con il prefetto, considerato che il comune ha la titolarità sui soldi depositati attualmente in conto corrente postale (1,2 milioni di euro) aveva manifestato l’idea di pagare al netto gli stipendi ai dipendenti comunali con assegni postali. In tal modo sarebbe stato possibile pagare gli stipendi per poi, in un secondo tempo, provvedere agli adempimenti in busta paga (Irpef, detrazioni ecc…), ma dalla direzione regionale delle Poste ci hanno fatto sapere che non era possibile farlo nonostante il comune abbia 1,2 milioni di euro in cassa!».
Il vice sindaco Giovanni Sferrazza ha comunque sottolineato: «Abbiamo chiamato l’assessorato regionale al territorio e ambiente per vedere di sbloccare la situazione della determina sblocca fidejussione; ci è stato detto che domani (oggi n.d.r.) ci verrà inviata; se ciò non dovesse accadere, allora, tanto il sindaco quanto il sottoscritto, andremo direttamente a Palermo e non ci muoveremo da lì finchè non ci daranno questo documento».
Dunque, quella odierna, coltre che una giornata di protesta, potrebbe essere una giornata nella quale potrebbe in teoria sbloccarsi una situazione fideiussoria per la quale lo stesso presidente dell’Ato Cl1 Giuseppe Cimino ha manifestato piena disponibilità. Il tutto per consentire alle banche, una volta sbloccata la fidejussione, di partecipare alla gara del prossimo 16 marzo per l’aggiudicazione del servizio di tesoreria comunale e il pagamento degli stipendi ai dipendenti.
Carmelo Locurto
Fonte Lasicilia.it
Pubblicato il 13 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. “Considerazioni sulla recente esperienza amministrativa”: è il titolo che l’ex presidente del Consiglio comunale Michele Territo ha dato a un libretto che ha distribuito nella giornata di ieri in paese. «Cercare di spiegare quanto accaduto in questi anni grazie all’azione distruttiva e irresponsabile di alcune forze politiche presenti in Consiglio comunale che hanno tradito il mandato popolare che gli elettori gli avevano conferito»: è stato questo lo scopo per il quale Michele Territo ha scritto un opuscolo nel quale non ha risparmiato critiche a nessuno.
In particolare parlando dell’avvenuta scissione dalla maggioranza dell’Udc e dei due consiglieri indipendenti Magro Malosso e Divita, ha rilevato: «Da quella scissione ha avuto inizio la loro azione il cui obiettivo finale era la resa incondizionata del sindaco “reo”, soprattutto, di non aver tenuto conto di un “suggerimento” proveniente dal loro partito; ce l’hanno messa tutta con polemiche spesso artificiose per far credere che la colpa era sola e tutta del sindaco Ricotta». «C’erano riusciti con il sindaco Blando, c’erano riusciti con il sindaco Alaimo, perché non provarci anche con Ricotta? Ma la testardaggine del sindaco e il fatto che 4 consiglieri della maggioranza, in coerenza con il mandato elettorale conferitogli, non hanno consentito loro di presentare una mozione di sfiducia al sindaco». Territo è anche tornato sulla vicenda della centrale elettrica: «Qualsiasi persona di buon senso, di fronte ad una prospettiva tanto importante per il futuro del nostro paese, avrebbe sospeso le ostilità e collaborato, e invece, con pretestuosi ostacoli, 11 eroi guidati dalla dott.ssa Geraci, hanno iniziato a recitare una tragica farsa e se ne sono fregati degli interessi del nostro paese».
Parole durissime, quelle di Territo, che ha parlato della vicenda della centrale come «la pagina più nera della storia del nostro paese». L’ex presidente del consiglio, comunque, ha infine parlato del sindaco Ricotta: «Non sarei sincero se non ammettessi che l’operato del sindaco, nonostante abbia amministrato con determinazione rinunciando alla sua indennità, non sia stato esente da errori e scelte sbagliate; quando si è in una coalizione si ha il dovere di essere più flessibili e concilianti; il sindaco svolge un’attività professionale che non gli lascia molto tempo libero, ma questo è veniale rispetto al grave errore dell’assoluta mancanza di comunicazione verso l’esterno».
C. L.
Fonte La Sicilia.it
Pubblicato il 13 marzo 2010 da I Love Serradifalco
Serradifalco. Il Consiglio comunale, che finora, a seguito della nomina del commissario regionale, dott. Carmelo Messina, era stato sospeso, da ieri invece è ufficialmente sciolto. S’è infatti insediato proprio ieri il commissario regionale straordinario, il dott. Onofrio Zaccone. Il quale è stato nominato in sostituzione del Consiglio comunale che è stato dichiarato sciolto. Come ha spiegato lo stesso commissario straordinario, il decreto di scioglimento del Consiglio comunale serradifalchese è stato firmato dal presidente della Regione Raffaele Lombardo lo scorso 1 marzo. Un evento, quello dello scioglimento della massima assise civica locale, che si può considerare storico, considerato che mai prima di questa occasione il Consiglio comunale era stato sciolto.
Il dott. Onofrio Zaccone, che è originario di Sutera e vanta una vastissima esperienza amministrativa in diversi enti locali (è stato anche commissario del comune di Caltanissetta negli anni Ottanta) è un ex funzionario regionale dell’assessorato Enti locali. Attualmente infatti, è in quiescenza, anche se dall’assessorato regionale alle autonomie locali, considerata la sua grande conoscenza, competenza e capacità, viene sempre incaricato per svolgere funzioni commissariali. «Da parte mia non posso che ribadire un concetto che, in questa breve fase di transizione che va da qui alle prossime elezioni previste per il 30 e 31 maggio, vedrò di onorare al meglio l’incarico assegnatomi dall’assessorato regionale competente».
Ieri mattina il commissario straordinario s’è insediato. A riceverlo il segretario comunale Marcello Restivo, il vicesindaco Giovanni Sferrazza e il consulente del sindaco in materia finanziaria rag. Vincenzo Scamacca. Dopo di che, già da oggi sarà pienamente operativo.
C. L.
Fonte La sicilia.it