Serradifalco. Comincia oggi la tre giorni di protesta dei dipendenti comunali per il mancato pagamento degli stipendi dallo scorso mese di novembre. Stamani, infatti, i dipendenti comunali effettueranno un volantinaggio per le vie del paese al fine di sensibilizzare la cittadinanza su quelli che sono i disagi che stanno patendo. «Per noi che viviamo di stipendio e che abbiamo famiglia, stare cinque mesi senza stipendio è molto dura: ci sono mutui, ma anche impegni economici da onorare, ma soprattutto ci sono le incombenze quotidiane da affrontare; anche se non lo dicono, ma c’è gente che non sa più che fare per arginare questa situazione», hanno sottolineato due impiegati comunali.
Nel frattempo il presidente della Rsu comunale Giuseppe Benfante Picogna ha confermato che lo sciopero del 30 marzo si farà regolarmente.
Intanto, sempre nella giornata di ieri s’è registrata un’altra importantissima novità. Dall’Ato Cl1 hanno fatto sapere al comune che nella giornata di lunedì 29 marzo il broker di una nota società assicurativa sarà a Caltanissetta per incontrare i vertici dell’Ato Cl1 e vedere di sbloccare la questione inerente la fidejussione, provvedendo all’eventuale sottoscrizione del nuovo contratto fideiussorio di 614 mila euro con l’Ato Cl1 per la gestione post mortem della discarica di contrada Martino. 
L’eventuale sottoscrizione della nuova polizza fideiussoria da parte dell’Ato Cl1, che è il soggetto competente in quanto gestisce la discarica stessa, porterebbe alla totale rimozione della fidejussione intestata al comune, che invece non è soggetto competente ma che, fin qui, ha garantito per conto dell’Ato la fidejussione. Un problema, quello dell’esistenza del contratto fideiussorio, che sino a questo momento impedisce a qualsiasi istituto bancario di assumere la gestione del servizio di tesoreria comunale.
In attesa del volantinaggio di oggi e del gazebo di domani in Piazza Vittorio Emanuele, l’attenzione si concentra su quanto uscirà fuori nella giornata di lunedì dall’incontro tra il broker e l’Ato Cl1. Anche perché, in occasione della trasferta a Palermo del sindaco presso l’assessorato regionale al territorio e ambiente, è emerso incontrovertibilmente che la competenza ad assumere la fidejussione è dell’Ato Cl1, ma anche che, se prima l’Ato non intesta a proprio nome la stessa fidejussione, il comune non può in alcun modo liberarsi dello stesso contratto e, conseguentemente, non può essere possibile affidare il servizio di tesoreria.
Carmelo Locurto





