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Serradifalco : sit in di protesta per gli arretrati davanti al comune

Pubblicato il 13 marzo 2010 da I Love Serradifalco

Sit in dalle ore 9 davanti al palazzo comunale e, alle ore 13, l’incontro in Prefettura con sindacati, una delegazione dei dipendenti e con la stessa amministrazione comunale. E’ quanto deciso ieri in occasione dell’assemblea che i dipendenti comunali hanno tenuto presso la sala Don Luigi Sturzo. Un incontro al quale hanno preso parte il segretario provinciale della Cgil Totò Lombardo e la stessa Luisa Lunetta, anche lei della segreteria della Cgil.
Nel corso dell’incontro il presidente della Rsu Giuseppe Benfante Picogna ha letto la lettera dell’amministrazione comunale ai dipendenti. Nella lettera veniva spiegato dal vice sindaco Sferrazza e dall’assessore Iannello che non era stato possibile affidare il servizio di tesoreria comunale in quanto ad impedirlo era stata l’esistenza della fidejussione di 614 euro a suo tempo sottoscritta dal sindaco Ricotta per la gestione post mortem della discarica di Contrada Martino. Nella stessa lettera era stato anche affermato che il comune aveva provveduto a indire un nuovo bando per l’affidamento in gestione del servizio di tesoreria (sono state invitate 12 banche in tutto, di cui tre locali e 9 tra quelle comprese tra San Cataldo e Caltanissetta) la cui scadenza era prevista per il prossimo 16 marzo.
Una lettera il cui contenuto, tuttavia, non ha soddisfatto granchè le aspettative dei dipendenti comunali. «In effetti, non si può certo affermare che i dipendenti, dopo che non prendono lo stipendio dal mese di novembre, siano rimasti soddisfatti dal contenuto di questa lettera dell’amministrazione», ha rilevato il presidente della Rsu Giuseppe Benfante Picogna, che ha aggiunto: «Semmai, terrei a far rilevare che, a mio parere, a parte che anche per la gara del prossimo 16 marzo si configura ancora una volta il rischio concreto che possa andare deserta dal momento che, finora, non c’è alcuna certezza circa il fatto che la fidejussione sia stata sbloccata e rimossa, appare tuttavia necessario che il sindaco, tramite apposita determina, provveda ad impegnare le somme attualmente in cassa prioritariamente per pagare gli stipendi dal primo all’ultimo mese, anche perché non vorremmo che l’importo a disposizione nelle casse comunali venisse scremato dal pagamento di altri debiti e, alla fine, i dipendenti si ritrovassero solo con qualche mensilità anticipata e non con la liquidazione di tutte le mensilità dovute».
Nell’occasione, i dipendenti comunali hanno proposto da una parte di rivolgersi al Prefetto per rappresentargli la loro situazione di forte disagio e, dall’altra di rivolgersi all’assessorato regionale per vedere se è possibile mettere in pagamento i loro stipendi facendo ricorso all’istituto bancario che ne cura la tesoreria.
Il segretario provinciale della Cgil Totò Lombardo ha sottolineato: «Domani (oggi n.d.r.) si va in Prefettura per rappresentare quella che ritengo rappresenti una situazione di forte quanto preoccupante disagio; non voglio creare allarmismi – ha aggiunto il segretario provinciale – ma rispetto all’ultima volta quando sono venuto a Serradifalco, ho notato che, nel frattempo, il clima s’è fatto decisamente più “caldo”; la gente è esasperata, e questo lo si sapeva; ma per evitare che l’esasperazione e il disagio si tramutino in defluenze potenzialmente negative con potenziali problemi di ordine pubblico, ritengo sia necessario investire il Prefetto convocando un incontro con lavoratori, sindacati e amministrazione per provare a trovare una soluzione condivisa che, tramite la mediazione del Prefetto, consenta di chiudere una vicenda che sta andando troppo per le lunghe e che, proprio per questa ragione, rischia di diventare incontrollabile».
Infine, Luisa Lunetta, in qualità di Responsabile dell’Ufficio vertenze della Cgil, ha ribadito: «Nel caso in cui, dopo l’incontro in Prefettura, non si dovesse arrivare ad alcuna conclusione positiva della vertenza, allora raccoglieremo le firme dei dipendenti comunali che vorranno farlo e, tramite il nostro legale, presenteremo il decreto ingiuntivo al comune in modo da far valere il diritto ad essere retribuiti».
Carmelo Locurto

Fonte La Sicilia.it

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