Serradifalco. Assolto perché il fatto non è previsto dalla legge come reato. E’ quanto accaduto al genitore di un ragazzo al quale, secondo l’accusa, non ha provveduto a far impartire l’obbligatoria istruzione scolastica superiore. C. D. F., queste le iniziali del genitore serradifalchese di 49 anni, era stato denunciato per inosservanza dell’obbligo di istruzione scolastica superiore per il proprio figliolo che avrebbe dovuto frequentare la prima classe di un istituto scolastico superiore di Caltanissetta al quale risultava iscritto. Nel corso dell’udienza presso il giudice di pace dott. Aldo Giuseppe Bonadonna, il legale dell’uomo, l’avv. Gaetano Costa, ha chiesto che venisse assolto, mentre il Pm aveva chiesto la condanna al pagamento di un’ammenda.
Alla fine, tuttavia, il giudice di pace ha ritenuto accoglibile la tesi della difesa che aveva chiesto l’assoluzione. Un accoglimento che lo stesso dott. Bonadonna ha spiegato in questi termini: all’interno della legge 53/2003 che ha esteso l’obbligo scolastico oltre la scuola media non vi è una norma che prevede la punibilità per l’inosservanza dell’obbligo di istruzione anche per la scuola media superiore. Il legislatore, secondo il giudice di pace, ha manifestato l’intenzione di introdurre sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo oltre la scuola media, ma non l’ha fatto, per cui l’inosservanza legata all’obbligo da parte del genitore a impartire un’istruzione media superiore al proprio figlio, non è un reato previsto dalla legge.
Fonte:
Lasicilia.it





